Lo sconto obbligatorio del 50% sui libri scolastici e universitari digitali stampabili è stato stralciato dalla manovra 2027. La disposizione prevista nel testo iniziale esce dal disegno di legge di bilancio per il suo carattere ordinamentale. L’Associazione Italiana Editori ha espresso soddisfazione per la decisione.
Il passaggio riguarda una misura che avrebbe imposto un prezzo massimo per l’edizione digitale stampabile, agganciato a quello del libro cartaceo. Per le famiglie, al momento, non nasce quindi un nuovo diritto all’acquisto a metà prezzo. Il tema potrà tornare in un provvedimento separato, se il Parlamento deciderà di affrontarlo con un testo dedicato.
Che cosa prevedeva la norma
La disposizione del disegno di legge originario riguardava i testi per scuola e università e collegava il prezzo del formato digitale stampabile al 50% di quello su carta. Il punto era rendere disponibile una versione acquistabile online e riproducibile su fogli, con un costo iniziale inferiore.
Lo stralcio riguarda la sede scelta per introdurre la regola: una legge di bilancio deve rispettare limiti sul contenuto delle disposizioni. L’eliminazione dal testo in esame lascia aperta la discussione politica sul merito, cioè su come ridurre davvero la spesa per i libri e su quali vincoli imporre al mercato editoriale.
La posizione degli editori: il prezzo del file e il costo delle copie
Il presidente dell’AIE Innocenzo Cipolletta ha accolto positivamente lo stralcio. Gli editori contestano l’efficacia del meccanismo per le famiglie e segnalano un rischio di diffusione di copie illegali. Sono gli argomenti di un’associazione che rappresenta il settore coinvolto, da valutare nel confronto con l’obiettivo di contenere i costi scolastici.
Il prezzo del file è soltanto una componente della spesa se il libro viene stampato. Un esempio aiuta a capire il problema: con un volume cartaceo da 20 euro, il digitale al 50% costerebbe 10 euro. Ipotizzando, solo per fare un conto, 400 pagine e 5 centesimi a pagina, la stampa aggiungerebbe 20 euro. Il totale arriverebbe a 30 euro. Con costi di stampa o modalità di lettura diversi il risultato cambierebbe.
Che cosa serve per valutare un eventuale nuovo intervento
La convenienza dipende quindi dall’uso: leggere sullo schermo, stampare solo alcune pagine oppure riprodurre l’intero testo sono scelte con costi differenti. Anche la possibilità di aggiornare il materiale, usare contenuti accessibili e conservare il volume nel tempo entra nella valutazione di studenti e famiglie.
Il confronto può ripartire da questi aspetti concreti: costo finale, caratteristiche del prodotto e tutela del lavoro editoriale. Per ora il fatto parlamentare è definito: la misura sui libri digitali stampabili non prosegue nell’attuale manovra. Le famiglie che stanno organizzando acquisti o sostituzioni non devono conteggiarla come uno sconto già disponibile.
Fonti
AIE: comunicato sullo stralcio dello sconto obbligatorio sui libri digitali; Camera: testo del disegno di legge dopo lo stralcio; Fanpage: norma sui libri digitali e posizione degli editori.
