Mercoledì 11 novembre, dalle 14 alle 17, si terrà un sit-in della scuola in piazza Vidoni a Roma, nei pressi del Ministero della Funzione Pubblica. Lo annunciano CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e ANIEF, che chiedono di cancellare le disposizioni della legge di bilancio relative alla riduzione degli organici di docenti e personale ATA.
Il calendario della mobilitazione
Nella stessa mattinata è prevista una conferenza stampa alle 11 all’Hotel Nazionale, in piazza Monte Citorio. Il 16 novembre seguiranno assemblee in orario di servizio negli istituti di tutta Italia, con interventi dei leader nazionali in streaming.
Sono appuntamenti con modalità diverse: il comunicato presenta l’11 novembre come sit-in e il 16 come giornata di assemblee. Per le famiglie, l’eventuale effetto sulle lezioni va verificato nella comunicazione del proprio istituto; non si ricava un calendario uniforme di sospensione da un’iniziativa nazionale.
Che cosa contestano i quattro sindacati
Le organizzazioni ritengono che la riduzione del personale aggraverebbe i carichi di lavoro e la precarietà. Contestano l’idea di far corrispondere al calo demografico una riduzione equivalente degli organici, sostenendo che strutture scolastiche ed esigenze organizzative non diminuiscano nello stesso modo.
Per i docenti chiedono di investire nel tempo scuola e nella personalizzazione della didattica. È la posizione dei promotori, che hanno annunciato un confronto con governo, forze politiche e gruppi parlamentari per modificare la manovra.
La trattativa incrocia l’esame del bilancio
La protesta arriva mentre il disegno di legge di bilancio entra nel percorso parlamentare. Il calendario rende vicini il sit-in e il confronto con i sindacati a Palazzo Chigi del 13 novembre.
La richiesta è intervenire prima dell’approvazione della legge. Per misurare il risultato della mobilitazione andranno confrontate le disposizioni iniziali con quelle effettivamente approvate: le rivendicazioni annunciate non costituiscono ancora una modifica agli organici.
Fonti
UIL Scuola: comunicato congiunto · Fanpage: intervista a D’Aprile. Verifica del 6 novembre 2026.
