Robert Harris torna all’antica Roma con “Agrippa”, pubblicato in Italia da Mondadori il 27 ottobre 2026. Il romanzo mette in primo piano Marco Vipsanio Agrippa: l’uomo che ha accompagnato l’ascesa di Ottaviano, destinato a diventare Augusto, ora racconta la propria storia.

La memoria di un protagonista rimasto accanto al potere

La presentazione editoriale parte da Agrippa ormai cinquantenne, ritirato in una villa sul golfo di Napoli. Ripercorrendo guerre e successi, comincia a scrivere le memorie e si interroga sul rapporto con l’amico che ha dominato la sua esistenza.

Il racconto attraversa l’incontro con Cesare, il conflitto con Marco Antonio e Cleopatra e la battaglia di Azio.

La differenza fra una biografia e un romanzo storico

Il titolo può far pensare a una biografia. Qui la scelta è invece narrativa: Harris immagina una voce e un punto di vista per raccontare il rapporto con il potere. La domanda non riguarda soltanto quali eventi siano avvenuti, ma come il protagonista li ricordi e attribuisca un senso alla propria posizione.

Il ritorno di Harris a Roma e l’edizione italiana

L’autore aveva già esplorato questo mondo con “Pompei” e con i romanzi dedicati a Cicerone. In “Agrippa” lo sguardo si sposta su un’altra relazione decisiva: quella con Ottaviano, osservato dal suo più stretto collaboratore e non dal centro della scena imperiale.

L’edizione italiana è tradotta da Annamaria Raffo, nella collana Omnibus. La scheda libraria indica 336 pagine e l’ISBN 9788804811190 per il volume in brossura. Questi dati aiutano a riconoscere l’edizione, soprattutto quando le librerie mostrano anche formati digitali o altre opere dello stesso autore.

Fonti

Scheda ufficiale · Approfondimento e programma. Informazioni verificate il 6 novembre 2026.