Il numero dei kWh sull’etichetta della lavatrice si riferisce a 100 cicli. È una delle differenze da tenere presenti prima di confrontare due modelli. L’etichetta europea affianca alla classe energetica consumo elettrico, acqua, capacità, durata e rumore, misurati con il programma di riferimento eco 40–60.

Un esempio per interpretare i consumi

Se un’etichetta indica 50 kWh per 100 cicli, il valore medio del test corrisponde a 0,5 kWh per ciclo. È un esempio di calcolo, non la misura di una lavatrice specifica. Il programma scelto, il carico e le condizioni reali possono produrre consumi diversi.

L’acqua, invece, viene indicata per ciclo. Confrontare direttamente il numero dei litri con quello dei kWh senza leggere le unità porterebbe a mescolare due basi differenti. Per stimare la spesa occorrono poi le tariffe effettive, che non sono contenute nella classe energetica.

Che cosa dicono gli altri simboli

  • Capacità: chilogrammi di bucato asciutto del carico nominale.
  • Durata: tempo del programma di riferimento a pieno carico.
  • Centrifuga: classe di efficienza nell’estrazione dell’acqua.
  • Rumore: emissione sonora nella fase indicata, con relativa classe.

Due lavatrici della stessa classe possono avere capacità differenti. Per capire se un modello è adatto alla casa contano anche spazio disponibile, quantità di bucato e facilità di usare carichi appropriati. Una lettera da sola non descrive tutte queste caratteristiche.

Il QR code porta alla scheda del modello

La scala attuale delle lavatrici va da A a G. Il codice QR rimanda a EPREL, il registro europeo dei prodotti con etichetta energetica, dove si può consultare la scheda del modello. L’identificativo deve corrispondere al prodotto che si sta guardando, non soltanto al nome della serie.

Per una scelta leggibile conviene confrontare prima capacità e misure, poi consumi e durata. La base eco 40–60 rende confrontabili i dati di etichetta; non trasforma ogni ciclo rapido o intensivo della macchina nello stesso test standardizzato.

Il programma di riferimento non sostituisce le istruzioni di lavaggio del singolo capo: temperatura e delicatezza vanno confrontate con l’etichetta tessile.

Fonti

Regole e documentazione ufficiale. Informazioni verificate il 6 novembre 2026.