iMac passa al chip M6 mantenendo il display Retina 4,5K da 24 pollici. Il nuovo all-in-one Apple arriva nei negozi dal 6 novembre, con prezzi italiani da 1.829 euro. Le novità riguardano elaborazione, rete wireless, Ethernet e velocità dell’archiviazione.
Due configurazioni iniziali
Il modello con CPU e GPU da dieci core parte da 1.829 euro. La variante con dodici core per entrambe parte da 2.029 euro. Il listino Education indicato da Apple è rispettivamente di 1.769 e 1.909 euro per chi ha i requisiti.
La GPU integra acceleratori neurali e la piattaforma utilizza un Dual Neural Engine da 16 core. Apple indica fino a cinque volte le prestazioni in specifiche attività AI locali rispetto al modello M4 e fino a due volte la velocità in alcuni compiti grafici. Sono confronti aziendali legati a configurazioni e prove determinate, non un moltiplicatore valido per qualsiasi applicazione.
Le connessioni cambiano anche senza cambiare scrivania
Arrivano Wi-Fi 7, Bluetooth 6 e porta Ethernet da 2,5 Gigabit. L’archiviazione è indicata fino a due volte più rapida; le configurazioni offrono fino a quattro porte Thunderbolt 4. Per sfruttare una rete più veloce servono naturalmente anche router, cablaggio e dispositivi compatibili.
Il display mantiene 500 nit di luminosità e risoluzione 4,5K. La videocamera Center Stage da 12 megapixel tiene il soggetto nell’inquadratura e Panoramica Scrivania permette di mostrare dall’alto l’area di lavoro durante una videochiamata.
Sette colori e un computer completo nello schermo
Le finiture sono blu, verde, rosa, giallo, viola, arancione e argento. Il formato riunisce computer e monitor, con accessori coordinati: è la caratteristica che lo distingue da un Mac mini abbinato a uno schermo scelto separatamente.
Il modello arriva con macOS 27. Per chi confronta le versioni, i dati da leggere insieme sono numero di core, memoria, archiviazione e porte della configurazione concreta. Il prezzo d’ingresso descrive una base di partenza, mentre la personalizzazione e gli accessori possono modificare il costo finale.
La gamma è distinta dai MacBook Pro PROLED XDR con touch, rivolti al lavoro in mobilità e basati sui chip M5 Pro e M5 Max.
Fonti
Documentazione ufficiale. Verifica del 6 novembre 2026.
