Immagini più rapide, modifiche indicate direttamente sul disegno e piccole animazioni: OpenAI ha presentato Images 2.6 il 4 novembre. L’aggiornamento viene distribuito in ChatGPT e Codex su web, dispositivi mobili e desktop, per tutti i livelli di abbonamento, con i limiti d’uso previsti dal proprio piano. Gli sviluppatori trovano due varianti nelle API: Flare e Sunburst.

Flare per la velocità, Sunburst per il dettaglio

La scelta fra le due versioni dipende dal lavoro. Flare privilegia la rapidità: nell’impostazione a qualità bassa può produrre un’immagine in circa sei secondi, secondo i dati del produttore. È una caratteristica utile quando si vogliono esplorare più idee prima di scegliere la composizione da rifinire.

Sunburst è orientato alla precisione e alla coerenza, soprattutto con qualità media e alta. Il confronto riguarda quindi anche il momento del processo creativo: molte prove iniziali, oppure un risultato nel quale contano dettagli e rispetto delle istruzioni. OpenAI dichiara una generazione fino al 50% più veloce per il nuovo sistema; il tempo effettivo dipende dalla richiesta e dalle impostazioni.

Un parametro distinto, complexity, regola la quantità di pianificazione dedicata al compito; quality riguarda invece il dettaglio visivo. Separarli permette di descrivere una scena complessa senza trattare automaticamente ogni bozza come un’elaborazione finale ad alta qualità.

Si possono indicare le correzioni sull’immagine

Fra le funzioni annunciate ci sono modifiche guidate da segni e annotazioni: il riferimento visivo chiarisce quale zona o elemento cambiare. È un passaggio pratico per chi deve intervenire su una composizione già scelta, per esempio correggendo un particolare senza riscrivere da zero la descrizione dell’intera scena.

L’aggiornamento comprende anche esportazione SVG e animazioni GIF. Si tratta di risultati differenti: una grafica vettoriale può essere ridimensionata senza dipendere dalla stessa griglia di pixel di una fotografia; una GIF aggiunge movimento attraverso una sequenza di fotogrammi.

Le GIF: durata, fotogrammi e accesso alle API

La guida tecnica corrente indica da 2 a 16 fotogrammi, con nove come valore predefinito. Ogni fotogramma può durare fra 20 e 2.000 millisecondi; l’impostazione standard è 200 millisecondi. Una sequenza standard di nove fotogrammi dura quindi 1,8 secondi. L’intervallo viene arrotondato a passi di dieci millisecondi.

Le dimensioni richieste devono rispettare i vincoli della modalità animata e il budget di pixel può ridurre il numero effettivo di fotogrammi. Il riferimento API segnala inoltre che la generazione GIF richiede l’accesso alla relativa anteprima: la disponibilità delle immagini statiche non rende automaticamente attiva anche l’animazione per ogni sviluppatore.

Quanto costano Flare e Sunburst

Nel listino API consultato il 6 novembre, entrambe le versioni riportano 8 dollari per un milione di token immagine in ingresso e 30 dollari per un milione in uscita; gli input immagine già in cache costano 2 dollari per milione. Per il testo in ingresso il prezzo indicato è 5 dollari per milione, oppure 1,25 dollari con cache.

Non è un prezzo fisso per fotografia: dimensioni, qualità e animazione incidono sul consumo. L’uso delle API viene fatturato separatamente dall’abbonamento ChatGPT. Per chi genera direttamente nell’app, il riferimento rimane invece la quota disponibile nel proprio piano.

Fonti

Annuncio ufficiale · Documentazione e disponibilità · Dati e approfondimento ufficiale · Dati e approfondimento ufficiale. Verifica del 6 novembre 2026.