Un agente che naviga un sito, riprende un’attività interrotta e restituisce una decisione al software: sono tre funzioni diverse arrivate nel riepilogo di ottobre di Microsoft Foundry, pubblicato il 5 novembre. Il servizio riunisce nuovi strumenti per sviluppatori, con livelli di disponibilità distinti.
Il browser diventa uno strumento stabile
Browser Automation ha raggiunto la disponibilità generale il 19 ottobre. Usa un ambiente Playwright predisposto separatamente e collegato all’agente attraverso un endpoint MCP: il programma può così interagire con siti pubblici o applicazioni interne, comprese reti private configurate per il servizio.
La funzione comprende Live View e Take control, per osservare la sessione e intervenire. Un impiego descritto è leggere lo stato di un’applicazione aziendale che dispone soltanto di interfaccia web. L’automazione non richiede che il sito abbia già un’API per ogni operazione.
Un ciclo di lavoro già gestito
Il Copilot harness, annunciato il 28 ottobre, è invece in anteprima pubblica. Gestisce il ciclo nel quale il modello sceglie un passo, utilizza strumenti, legge file o esegue codice e continua fino al risultato. Gli sviluppatori possono affiancargli skill riutilizzabili e definizioni dell’agente conservate insieme al codice.
Ci sono vincoli precisi: il tipo di harness viene scelto durante la creazione e non si può ancora applicare successivamente a un agente già esistente. Foundry gestisce le impostazioni dell’ambiente isolato, incluse CPU, memoria e inattività.
La resilienza dei lavori lunghi degli agenti ospitati è già generalmente disponibile. Il riavvio recupera l’input originale, mentre l’applicazione deve salvare risultati intermedi e identificativi delle operazioni: sono queste informazioni che permettono, per esempio, di riutilizzare un rapporto già creato anziché produrne due.
Decisions API: scegliere una categoria senza scrivere una risposta
La Decisions API, generalmente disponibile dal 22 ottobre, restituisce risposte tipizzate: probabilità di una condizione, scelta fra opzioni predefinite o punteggio su una scala. Il modello supportato indicato nel riepilogo è GPT-6 Luna; la distribuzione descritta esclude East US 2.
Un esempio è riconoscere se un messaggio chiede un rimborso e inoltrarlo al reparto adatto. Il software riceve un risultato strutturato anziché dover interpretare una frase generata. Microsoft distingue questo uso dalle Responses API, destinate alla produzione di testo e altri risultati. Le prossime dimostrazioni sono previste a Ignite, dal 17 al 20 novembre, anche nell’esperienza online gratuita.
Fonti
Annuncio ufficiale. Verifica del 6 novembre 2026.
