Per gli alunni della Nando Martellini di Massimina il ritorno in presenza passa da aule provvisorie, mentre il tetto viene riparato. Il piano illustrato dal XII Municipio riguarda gli spazi utilizzabili dell’istituto di via Ildebrando della Giovanna, il plesso di via Vanni e la vicina scuola Pino Puglisi. Non è ancora il rientro nel primo piano interessato dalle infiltrazioni.
Il punto fatto dall’assessora municipale Stella Squillace nell’intervista a Fanpage del 5 novembre 2026 distingue due tempi: ricollocare le classi a breve e completare il cantiere sulle coperture, per il quale viene indicata metà dicembre. Sono previsioni organizzative e di lavoro, non la conferma che tutte le classi abbiano già ripreso le lezioni nelle nuove sedi.
Dal danno di agosto alla didattica a distanza
Una tromba d’aria aveva danneggiato in agosto la copertura contro le infiltrazioni. Secondo la ricostruzione dell’assessora, dopo interventi urgenti di impermeabilizzazione erano stati avviati lavori per migliorare il deflusso dell’acqua. Le successive infiltrazioni hanno portato all’interdizione del primo piano e alla didattica a distanza per circa trecento bambini dal 22 ottobre.
Le aule alternative e il nodo degli spostamenti
Nella prima riorganizzazione, riferisce Squillace, gran parte degli alunni ha trovato posto negli ambienti disponibili della Martellini e di via Vanni. Per le quattro classi rimaste senza sistemazione è stata cercata la disponibilità della Pino Puglisi.
La disponibilità di un’aula e l’avvio effettivo della presenza sono passaggi diversi. Restano da coordinare dirigenti scolastici, Municipio e trasporto verso le sedi provvisorie. È questa organizzazione che deve permettere alle famiglie di conoscere non soltanto la scuola di destinazione, ma anche come raggiungerla.
Perché il cantiere richiede più tempo
L’intervento illustrato dal Municipio non riguarda soltanto il rinnovo del rivestimento impermeabile: deve correggere anche il sottofondo e le pendenze, per evitare ristagni. La copertura delle aule e quella del refettorio hanno lavorazioni e tempi distinti.
La conclusione delle opere sulle aule è prevista per metà dicembre. La data dipende anche dalle condizioni del sottofondo e dal meteo necessario a lavorare sulle coperture. Il quadro descritto dalla fonte è quindi una sistemazione temporanea delle classi durante il cantiere, non una riapertura già avvenuta del piano interdetto.
Fonte: Fanpage: intervista all’assessora Stella Squillace, 5 novembre 2026.
