Karl Bushby è tornato a Hull dopo ventotto anni di viaggio. Il 2 novembre 2026 l’esploratore britannico ha raggiunto la casa della madre, chiudendo il percorso cominciato il primo novembre 1998 a Punta Arenas, nel sud del Cile: circa cinquantamila chilometri attraverso quattro continenti.
Le due regole che hanno guidato la spedizione
Il progetto, chiamato Goliath Expedition, partiva da due condizioni: non usare mezzi di trasporto per avanzare e non tornare a casa prima di esserci arrivato con le proprie forze. Le traversate d’acqua sono state affrontate a nuoto o, dove possibile, sul ghiaccio.
La linea tracciata sulla mappa ha attraversato deserti, montagne e giungle, ma la durata non dipende soltanto dalla distanza. Visti, frontiere, difficoltà di finanziamento e pandemia hanno imposto lunghe interruzioni: non sono stati ventotto anni di cammino continuo senza soste.
Dal Bering al Caspio, fino alla Manica
Fra i passaggi più impegnativi ci sono lo stretto di Bering, affrontato nel 2006 con Dimitri Kieffer, e la traversata del Mar Caspio. Il sito della spedizione ricostruisce il percorso e le difficoltà di mantenere una linea senza trasporto a motore.
Il 5 ottobre 2026 Bushby è arrivato sulla costa britannica a Shakespeare Beach, vicino a Dover, dopo aver attraversato la Manica a nuoto. Restavano ancora circa quattrocento chilometri prima di Hull: toccare l’Inghilterra non era la conclusione della missione.
Il Caspio ha richiesto trentuno giorni
Il racconto della spedizione descrive la traversata del Caspio come una prova durata trentuno giorni, con oltre 132 ore trascorse in acqua prima dell’arrivo in Azerbaigian. Il 10 novembre 2024 Bushby ha ripreso a camminare da Baku verso il Bosforo: la fine di una traversata era ogni volta l’inizio della tappa successiva.
La difficoltà di mantenere una continuità geografica ha richiesto anche attese e nuove autorizzazioni. Il viaggio non è una gara misurata dal cronometro: la sua particolarità è aver conservato il progetto attraverso cambiamenti politici, personali e organizzativi per quasi tre decenni.
L’accoglienza della città e l’ultimo tratto
Il Comune aveva invitato residenti e visitatori a riunirsi in Queen Victoria Square per il ritorno del 2 novembre. Dopo il saluto davanti al municipio e un breve ricevimento, il programma prevedeva l’ultima camminata verso la casa di famiglia.
L’Università di Hull ha confermato quel giorno il completamento del viaggio e si è unita all’accoglienza cittadina. Le immagini raccolte da AP e dalle televisioni britanniche mostrano l’arrivo e l’abbraccio con la madre Angela.
Bushby era partito a ventinove anni e ne ha cinquantasette. Sul sito ufficiale sono già annunciati incontri pubblici nel Regno Unito a novembre e dicembre: il percorso fisico finisce a Hull, mentre il racconto passa ora anche attraverso le tappe della sua tournée.
Fonti
Fonte della notizia · Documenti e contesto · Documenti e contesto · Documenti e contesto. Verifica del 6 novembre 2026.
