Giorgia Meloni difende la manovra e respinge l’idea di una distanza con Giancarlo Giorgetti sulla gestione dei conti. A Fieracavalli, a Verona, il 6 novembre 2026 la presidente del Consiglio ha presentato la linea del governo come una scelta condivisa di responsabilità, contestando l’etichetta di ministro troppo rigorista attribuita al titolare dell’Economia.

La posizione della premier tiene insieme due messaggi: concentrare le risorse sulle priorità indicate dall’esecutivo e mantenere un controllo della spesa che protegga i risparmi. Nel suo ragionamento, evitare sprechi serve a rendere sostenibili gli interventi rivolti a famiglie, lavoratori e imprese.

Il sostegno a Giorgetti e le priorità rivendicate dal governo

Rispondendo ai giornalisti, Meloni ha rivendicato la piena condivisione delle scelte con il ministro dell’Economia. Se Giorgetti viene definito rigorista, ha osservato, la stessa definizione dovrebbe valere anche per lei. La premier preferisce parlare di responsabilità nell’utilizzo dei soldi pubblici.

Tra i capitoli richiamati ci sono salari, sanità, famiglie, natalità, investimenti e occupazione, con un’attenzione ai giovani. Sono le aree attraverso cui il governo vuole far leggere la legge di bilancio: una selezione delle risorse disponibili, da spendere su obiettivi riconoscibili senza allargare indiscriminatamente il perimetro degli interventi.

La difesa politica arriva mentre la manovra è al centro del confronto pubblico e parlamentare. Il sostegno esplicito a Giorgetti rafforza il messaggio di una linea comune fra Palazzo Chigi e via XX Settembre: i limiti di bilancio vengono rivendicati dalla stessa presidente del Consiglio, anziché lasciati come responsabilità esclusiva del ministro.

Le elezioni americane e la continuità dei rapporti con Washington

Durante la visita Meloni ha risposto anche sul voto di metà mandato negli Stati Uniti. La premier ha riconosciuto la libertà di scelta degli elettori americani e sostenuto che, per il rapporto con l’Italia, il risultato non cambia l’impostazione delle relazioni bilaterali.

È una dichiarazione di continuità istituzionale: l’alleanza con Washington viene presentata come un rapporto fra Paesi che prosegue al cambiare degli equilibri politici americani. La posizione assume rilievo proprio dopo le Midterm, che ridefiniscono i rapporti di forza nel Congresso e il margine di azione della Casa Bianca.

La tappa a Verona dopo Eicma

La visita alla 128ªedizione di Fieracavalli è arrivata dopo la presenza della presidente del Consiglio a Eicma, a Milano. A Verona Meloni ha incontrato rappresentanti istituzionali e del settore, partecipando agli appuntamenti della manifestazione. Il sito del governo documenta la visita con immagini e materiali ufficiali.

Al di là della cornice fieristica, i passaggi politici della giornata sono la difesa della manovra e la tenuta del rapporto con Giorgetti. Il governo sceglie di presentarsi compatto sui conti pubblici mentre cerca di spostare l’attenzione sugli effetti attesi degli interventi: stipendi, servizi e sostegno alle famiglie.

Le risposte sulle elezioni americane si inseriscono nel confronto sui rapporti di Meloni con Trump e sulle posizioni espresse dal governo italiano.

Fonti

Palazzo Chigi: visita di Meloni a Fieracavalli; RaiNews: le dichiarazioni di Meloni sulla manovra; VeronaOggi: le risposte sulle elezioni americane.