Il Corpo delle infermiere volontarie della Croce Rossa italiana assumerà il nome di Corpo delle crocerossine. È una delle modifiche previste dal decreto legislativo approvato in esame preliminare dal Consiglio dei ministri il 5 novembre, su proposta di Giorgia Meloni, Guido Crosetto e Orazio Schillaci.
Il nome cambia insieme alle regole dei Corpi
Il provvedimento attua la delega contenuta nella legge 48 del 1° aprile 2026 e interviene sul Codice dell’ordinamento militare. Riguarda sia il Corpo militare volontario sia quello delle infermiere volontarie: due strutture ausiliarie delle Forze armate con organizzazione e compiti distinti.
Per i servizi ausiliari, il testo prevede la vigilanza del Ministero della Difesa. Il controllo riguarda la risposta alle esigenze operative e l’utilizzo delle risorse; le convenzioni che finanziano i servizi disciplineranno anche la formazione dei soccorritori militari.
Compiti e formazione delle crocerossine
Il comunicato del governo descrive il servizio come assistenza e conforto agli infermi e alle persone vulnerabili in ambito socio-sanitario. Il corso per il diploma avrà una durata massima di due anni e si svolgerà presso comitati CRI, ospedali civili e militari e ambulatori.
La riforma del Corpo militare volontario prevede invece un ruolo unico composto da volontari in congedo, con personale direttivo e di assistenza. L’arruolamento viene aperto alle socie e ai soci volontari della CRI; sono rivisti requisiti, gerarchia e procedure. L’Ispettore nazionale sarà nominato per quattro anni, con una sola possibile conferma consecutiva.
Il via libera è preliminare
La parola decisiva, per capire lo stato della notizia, è “esame preliminare”: il Consiglio dei ministri ha approvato uno schema, non annunciato l’entrata immediata in vigore di tutte le modifiche. I successivi passaggi dell’iter e il testo pubblicato saranno il riferimento per l’applicazione effettiva.
Nella stessa seduta il governo ha assunto altre decisioni, fra cui l’avvio delle nomine della nuova ANAC.
Fonti
Governo: Cdm 196. Verifica del 6 novembre 2026.
