Le montagne di Cipro conservano un pezzo di antico fondo oceanico. L’immagine Landsat pubblicata da NASA Earth Observatory il 5 novembre segue questa storia fino alla penisola di Akrotiri: rocce emerse, isole un tempo separate e sedimenti che hanno chiuso un braccio di mare, formando il lago salato.
Le rocce nate sotto il mare
La formazione dell’isola cominciò circa 90 milioni di anni fa, nel Cretaceo superiore, quando il materiale fuso si solidificava sul fondale costruendo nuova crosta oceanica. Le forze tettoniche sollevarono successivamente porzioni di quelle rocce.
Ne rimangono tracce nei monti Troodos, noti per le ofioliti: associazioni di rocce che permettono di studiare sulla terraferma parti dell’antica crosta oceanica. Il nome richiama il loro aspetto verde e maculato, paragonato alla pelle di un serpente.
Due collegamenti hanno trasformato la costa
Più tardi, intorno all’isola si accumularono sedimenti marini, fra cui calcari, marne e gessi. Un successivo sollevamento fece emergere una seconda isola più piccola a sud. I sedimenti trasportati dai fiumi e dal mare formarono progressivamente due collegamenti, chiamati tomboli.
Il collegamento occidentale, associato al fiume Kouris, iniziò a svilupparsi circa 50.000 anni fa. Quello orientale completò l’isolamento dal Mediterraneo soltanto negli ultimi duemila anni, secondo la ricostruzione citata. Fra i due rimase il lago salato di Akrotiri, una laguna che in precedenza era un tratto di mare.
Perché il lago cambia colore e dimensioni
Landsat 8 ha osservato la penisola il 10 ottobre 2026, quando le prime piogge stagionali cominciavano a riempire il bacino. Il lago tende a raccogliere acqua fra autunno e inverno e ad asciugarsi durante l’estate: per confrontare fotografie di mesi diversi occorre quindi considerare il ciclo stagionale.
Le acque invernali hanno storicamente attirato fenicotteri, che si nutrono dei piccoli organismi presenti nella laguna. La fotografia mette così in relazione geologia e habitat: la forma attuale della costa, risultato di una storia lunghissima, determina oggi dove acqua e vita trovano spazio.
Fonti
NASA: articolo e documentazione originale. Verifica del 6 novembre 2026.
