Gavin Newsom ha annunciato la decisione di commutare tutte le condanne a morte della California in ergastolo senza possibilità di libertà condizionale. Il provvedimento riguarda 548 persone, secondo i dati ricostruiti dalla stampa statunitense. Il governatore ha comunicato la scelta il 5 novembre: le pene cambieranno una volta completati i passaggi previsti dalla legge.

Per i detenuti non si apre una prospettiva di scarcerazione. Cambia la pena, dal rischio dell’esecuzione alla permanenza in carcere per tutta la vita. Il sito ufficiale del governatore precisa espressamente che le commutazioni non sono ancora efficaci: il percorso deve essere concluso e per una parte dei casi passa anche dalla Corte Suprema dello Stato.

Perché serve la Corte Suprema della California

La Costituzione californiana attribuisce al governatore il potere di concedere clemenza, ma introduce un controllo aggiuntivo quando la persona interessata ha più di una condanna per un reato grave. In questi casi è necessario il coinvolgimento della Corte Suprema. Secondo la ricostruzione di The Marshall Project, la condizione riguarda più della metà delle persone destinate a beneficiare della decisione.

L’amministrazione ha pubblicato la richiesta alla Corte, una spiegazione della scelta e gli elenchi dei destinatari previsti. È dunque un intervento già accompagnato da atti formali, con un iter ancora da portare a termine. Le famiglie delle vittime registrate presso il servizio statale di assistenza riceveranno una comunicazione quando le commutazioni diventeranno effettive.

Le ragioni di Newsom e le critiche delle associazioni delle vittime

Il governatore sostiene che il sistema della pena capitale sia applicato in modo diseguale e abbia prodotto anche condanne di innocenti. Nella lettera ai californiani spiega di aver considerato una commutazione limitata ad alcuni detenuti, scartandola per evitare di creare una distinzione fra vittime considerate meritevoli di pene diverse per i propri assassini.

La scelta divide anche chi rappresenta i familiari delle persone uccise. Crime Victims United contesta al governatore di sovrapporre le proprie convinzioni alle decisioni di giurie e giudici. The Marshall Project raccoglie inoltre posizioni opposte all’interno di una stessa famiglia: c’è chi legge la commutazione come un affronto e chi ritiene che un’esecuzione non restituisca sicurezza né aiuti a superare il lutto.

Dalla moratoria del 2019 alla scelta sulle singole pene

Newsom aveva già fermato le esecuzioni nel 2019, all’inizio del suo mandato, attraverso una moratoria. Quel provvedimento impediva di procedere con le esecuzioni durante la sua amministrazione, lasciando però in piedi le condanne capitali. Con la nuova iniziativa interviene direttamente sulle sentenze, trasformandole in pene detentive a vita senza libertà condizionale.

La differenza pesa anche sul futuro: una moratoria dipende dalla scelta di chi governa, mentre una condanna commutata segue il nuovo trattamento penale. È per questo che l’annuncio, arrivato negli ultimi mesi del mandato di Newsom, ha un significato che va oltre la sospensione delle esecuzioni.

La pena di morte resta nella legge dello Stato

Commutare le condanne esistenti non elimina la pena di morte dall’ordinamento californiano. Per cancellarla serve un cambiamento legislativo costituzionalmente valido, con il passaggio elettorale previsto dalle regole dello Stato. I cittadini californiani si sono già pronunciati sul tema in passato, mantenendo la sanzione capitale.

La decisione si inserisce anche nel dibattito politico nazionale. Newsom è uno dei governatori democratici più esposti contro l’amministrazione Trump e viene indicato tra i possibili protagonisti della corsa presidenziale del 2028. Il tema intreccia giustizia, rapporto con le vittime e poteri dell’esecutivo: il dato operativo da seguire adesso è l’esito dei passaggi legali annunciati, dal quale dipenderà l’effettiva sostituzione delle pene.

Fonti

Lettera ufficiale di Newsom ai californiani.

Governatore della California: annuncio e documenti sulle commutazioni; The Marshall Project: destinatari e passaggi davanti alla Corte Suprema; CalMatters: contesto giuridico e politico della decisione.