Ottobre 2026 è stato il mese di ottobre più caldo nella serie globale di Copernicus. La temperatura media dell’aria alla superficie ha raggiunto 15,35 gradi: 0,90 gradi sopra la media di ottobre del periodo 1991-2020. Il precedente primato, del 2023, era di 0,85 gradi sopra lo stesso riferimento.
Il confronto riguarda il pianeta nel suo insieme. Non significa che ogni città abbia avuto il suo ottobre più caldo, né che ogni giorno sia stato più mite del normale. È proprio la distanza fra la media globale e le condizioni locali a spiegare perché il dato possa sembrare lontano dall’esperienza di chi ha attraversato settimane piovose o fresche.
In Europa il secondo ottobre più caldo, ma il Sud Italia fa eccezione
Per l’Europa, Copernicus riporta una media di 11,08 gradi, 1,49 sopra il riferimento 1991-2020: è il secondo ottobre più caldo, dietro il 2022. Le anomalie positive più forti non sono distribuite uniformemente; alcune aree dell’Europa orientale risultano molto più calde della norma.
In parti dell’Italia meridionale, invece, il mese è stato più fresco del riferimento, localmente fino a circa due gradi. Le due osservazioni possono convivere. Una media continentale somma territori diversi; un’anomalia locale negativa non annulla il riscaldamento misurato su una superficie molto più ampia.
È lo stesso motivo per cui il cappotto indossato in una certa giornata non basta a descrivere una tendenza climatica. Il meteo racconta condizioni in un luogo e in un momento; l’analisi climatica confronta misure su periodi e aree estesi.
La soglia di 1,5 gradi: bisogna guardare quale periodo si misura
Rispetto al periodo preindustriale 1850-1900, l’anomalia globale di ottobre indicata da Copernicus è 1,75 gradi. La media dei dodici mesi da novembre 2025 a ottobre 2026 si colloca a 1,51 gradi sopra lo stesso riferimento.
Il riferimento cambia il numero: 1991-2020 descrive un passato recente già più caldo dell’epoca preindustriale. Per questo 0,90 e 1,75 gradi non sono stime concorrenti dello stesso confronto.
Allo stesso modo, un singolo mese o una finestra di dodici mesi sopra 1,5 gradi non coincide con il superamento della soglia dell’Accordo di Parigi valutata sul riscaldamento di lungo periodo. Rimane però un’indicazione della vicinanza del clima attuale a quel livello.
I primi dieci mesi del 2026 risultano secondi soltanto al 2024. Il bilancio dell’intero anno richiederà anche novembre e dicembre: il record di ottobre è già misurato, mentre la posizione finale del 2026 resta da determinare.
Fonti
Copernicus – temperatura dell’aria, ottobre 2026 · WMO – gas serra e quadro climatico. Verifica del 7 novembre 2026.
