Il PIL italiano del terzo trimestre 2026 è rimasto invariato rispetto al secondo, mentre è cresciuto dello 0,8% sullo stesso periodo del 2025. La stima preliminare pubblicata dall’Istat il 30 ottobre contiene due confronti che spiegano aspetti diversi dell’economia.
Il trimestre si ferma, il confronto annuale resta positivo
Il primo dato misura il passaggio fra due trimestri consecutivi, il secondo guarda a dodici mesi prima. Possono quindi convivere senza contraddirsi: un livello raggiunto in precedenza può essere superiore a quello dell’anno passato e, insieme, non crescere nell’ultimo passaggio.
L’Istat utilizza valori concatenati con base 2020, corretti per calendario e stagionalità. La correzione serve a rendere confrontabili periodi che hanno giorni lavorativi e composizione differenti: nel trimestre estivo del 2026 le giornate lavorative erano quattro in più del trimestre precedente e una in più sul 2025.
Servizi e agricoltura compensano l’industria
Dal lato dell’offerta, l’istituto rileva un aumento del valore aggiunto nei servizi e nell’agricoltura, accompagnato da una riduzione nell’industria. Dal lato della domanda, la componente interna al lordo delle scorte contribuisce positivamente, mentre la domanda estera netta ha segno negativo.
La media complessiva nasconde quindi percorsi settoriali diversi. Per chi lavora in un’impresa manifatturiera o in un’attività di servizi, il dato nazionale va letto insieme al proprio mercato: un risultato aggregato stabile non descrive una situazione identica per tutte le attività.
Cosa significa crescita acquisita dello 0,8%
La variazione acquisita per l’anno resta allo 0,8%. È il risultato che si otterrebbe, nel confronto fra medie annuali, mantenendo nel periodo rimanente il livello già raggiunto: non è il consuntivo definitivo del 2026 e non anticipa ciò che accadrà nel quarto trimestre.
La stima a trenta giorni permette una prima lettura; le pubblicazioni successive dettagliano e aggiornano il quadro. Per valutare il potere d’acquisto, inoltre, il PIL va affiancato ai dati sui prezzi di ottobre: crescita dell’attività e costo della vita misurano fenomeni diversi.
Fonti
Istat: PIL terzo trimestre · Camera: indicatori economici. Verifica del 6 novembre 2026.
